al primo sguardo
Piacere, Valentina.
Sono una Brand & Digital Visual Designer freelance, con base a Milano e Pescara, in Abruzzo. Lavoro da remoto un po’ ovunque, perché per me la distanza non è mai stata un problema. Vivo con un tazzone di caffè la mattina e vari espresso al bisogno. Progetto identità visive, siti web e sistemi di comunicazione che devono funzionare insieme: avere senso, essere riconoscibili e, soprattutto, essere utilizzabili nel mondo reale.
ITER INSOLITO
Il mio percorso non proprio lineare.
Ho iniziato dalla moda, studiando Design al Politecnico di Milano e lavorando per diversi anni tra stile e prodotto.
Poi ho iniziato a spostarmi verso il graphic e web design e la UX. Ho lavorato in contesti molto diversi, dal fashion all’energy, passando per il real estate e la sostenibilità. Nel frattempo ho co-fondato Appcycled, una startup dedicata al fashion upcycling, occupandomi di direzione creativa e comunicazione.
Oggi sono freelance e porto con me un po’ di tutto questo. Forse è proprio il fatto di non essere arrivata qui seguendo una strada perfettamente dritta che mi permette di guardare ogni progetto da più prospettive, porre più domande e consigliare meglio una strada invece di un altra.
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FUORI DAL CV
Le cose che non fanno curriculum, ma forse raccontano meglio chi sono.
Sono cresciuta a Pescara sul mare Adriatico e, probabilmente, è per questo che le distese d’acqua continuano ad essere il mio luogo di calma. Da quando avevo 14 anni ed ho scoperto i manga e gli anime, mi sono appassionata di Giappone e del disegno. Mia nonna mi ha portato in giro per l’Europa da quando ero piccola ed ho scoperto un sacco di posti grazie a lei. Amo e supporto la moda fatta da talenti emergenti e l’80% del mio guardaroba è nero. Adoro perdermi in mondi immaginari e virtuali con libri fantasy e di fantascienza e giochi. Sono una persona diretta ed amichevole con una curiosità piuttosto difficile da tenere a bada e la tendenza a imparare cose che apparentemente non c’entrano niente con il mio lavoro, ma mi piacciono. Mi piace cambiare (come alle scale di Harry Potter) quindi non avrò mai lo stesso taglio e colore per più di due anni di seguito. Ho un jack russel di nome Allie che mi segue da 13 anni ovunque vada.







E ORA?
per conoscerci
Qualche risposta in più
Perché sei passata dalla moda al branding digitale?
Perché mi piace dare forma alle vostre idee. Partire da quello che avete in testa, anche quando non è ancora del tutto definito, dalle ispirazioni e trasformarlo insieme in qualcosa di visivo, riconoscibile e vostro. Adoro iniziare un progetto e vederlo finito e sistemato in tutte le sue parti, pronto a spiccare il volo.
Il tuo background nel fashion influenza ancora il tuo lavoro?
Molto. Mi ha insegnato a lavorare a 360° dalla ricerca ai materiali, dal design alla costruzione di un linguaggio coerente, dalle schede tecniche alle prove, all realizzazione del prodotto finito. Sono competenze che oggi porto nel branding e nel digital design, anche quando il progetto appartiene a un settore completamente diverso, perchè i processi devono essere gli stessi: visione, progettazione, test, realizzazione.
Sei più una designer o una persona che si occupa anche di strategia?
Entrambe. Parto sempre dal perché, non solo dal come. Mi interessa capire dove vuoi portare il brand, a chi vuoi parlare e cosa vuoi ottenere, prima di tradurre tutto in visual. L’esperienza nelle startup mi ha abituata a guardare il progetto nella sua totalità e, quando necessario, a indicare anche altre competenze o professionisti da coinvolgere.
Lavori seguendo uno stile preciso?
Credo che un’identità efficace debba nascere dal carattere del brand, non dalla tendenza del momento. Il mio compito è trovare il linguaggio visivo più adatto a raccontarlo e renderlo riconoscibile.
